Alla luce delle novità normative introdotte con i seguenti decreti:

o DM 20 maggio 2015, Divieto di prescrizione di medicinali galenici e preparazioni contenenti il principio attivo della fenilpropanolamina/norefedrina (GU n. 118 del 23 maggio in vigore dal giorno stesso della sua pubblicazione)
o DM 27 luglio 2015, Divieto di prescrizione di medicinali galenici e preparazioni contenenti il principio attivo della pseudoefedrina (GU n.175 del 30 luglio 2015 in vigore dal giorno stesso della sua pubblicazione)
o DM 4 agosto 2015, Divieto di prescrizione di preparazioni magistrali contenenti i principi attivi triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato (GU n.184 del 10 agosto 2015 in vigore dal giorno stesso della sua pubblicazione)

e anche in considerazione della circolare ministeriale del 27 luglio 2015 in merito alle preparazioni a scopo dimagrante, che richiama tutti gli operatori sanitari alla scrupolosa osservanza delle norme di farmacovigilanza e a segnalare alla ASL e all’Ordine di appartenenza ogni eventuale abuso, SIFAP non può esimersi dal richiamare i farmacisti preparatori al puntuale e rigoroso rispetto dei provvedimenti ministeriali.

Inoltre, SIFAP ribadisce che compito del farmacista è il controllo formale della ricetta (eventuali incompatibilità o iperdosaggi) e la scelta degli eccipienti, mentre rimane esclusiva competenza del medico la scelta terapeutica conforme all’indicazione approvata (AIC) o basata su evidenze scientifiche consolidate (off-label) con la conseguente prescrizione secondo i formalismi previsti dalla norma.
Queste modalità ed i divieti dovrebbero essere analogamente applicati sia ai medicinali di origine industriale che a quelli allestiti in farmacia, pertanto, ravvisando un’evidente disparità, SIFAP è fortemente intenzionata a presentare ricorso contro il DM 27/7/15 e il DM 4/8/15.

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