Martedì 31 marzo u.s. -in audizione presso la 10ª Commissione permanente del Senato, sul disegno di legge per la riforma della legislazione farmaceutica- la Prof.ssa Paola Minghetti, Presidente SITELF (Società Italiana di Tecnologia e Legislazione Farmaceutiche) e Presidente SIFAP, ha dato un parere molto positivo al DDL e alla possibilità di emanare successivi decreti delegati sottolineando alcuni punti di particolare interesse.
- Semplificazione normativa: La normativa farmaceutica è complessa e stratificata, con leggi obsolete da abrogare e integrazione necessaria con le nuove norme europee per garantire sicurezza e accesso equo ai farmaci.
- Delega per testi unici: Si condivide la delega al Governo per adottare decreti legislativi che semplifichino e coordinino la normativa, migliorando l’accesso ai farmaci e i servizi sanitari territoriali offerti dalle farmacie.
- Revisione del sistema sanzionatorio: Necessità di aggiornare e rendere proporzionate le sanzioni, superando incongruenze tra normative emanate in tempi differenti, a titolo di esempio sostanze velenose rispetto a quelle stupefacenti.
- Controllo della spesa farmaceutica: Criticità nel sistema attuale di tetti e payback, con la proposta di sviluppare modelli predittivi basati su dati integrati per una programmazione più efficace.
- Resilienza della filiera farmaceutica: Promozione della produzione nazionale di principi attivi per prevenire carenze e anche di medicinali finiti, integrando i dati per monitorare in tempo reale flussi e stock di farmaci.
- Ruolo delle farmacie nella preparazione dei medicinali: Si sottolinea l’importanza delle farmacie nell’allestimento di galenici magistrali per compensare carenze e personalizzare la terapia, con la necessità di regole nazionali più possibili omogenee e rimborso a carico del SSN.
- Potenziare servizi digitali in farmacia: Valorizzazione delle farmacie come presidi di prossimità con servizi a distanza, ma con necessità di definire una tassonomia chiara e distinta per professioni e tipologie di servizi.
- Benefici economici e sanitari dei servizi farmaceutici: Evidenze indicano che la gestione in farmacia del paziente cronico o fragile riduce accessi impropri a ospedali e migliora l’aderenza, con raccomandazione di monitorare gli esiti per guidare la programmazione territoriale.